The Crown – Netflix, (2016 – in produzione), 3 stagioni, storico, drammatico, vm 14

Titolo originale: The Crown Prod: Usa, UK Creata da: Peter Morgan Cast: Claire Foy, Matt Smith, Vanessa Kirby, Eileen Atkins, John Lithgow, Alex Jennings, Derek Jacobi, Jered Harris, Olivia Colman, Helena Bonham Carter, Tobias Menziens

Anche se non è particolarmente recente, vi suggeriamo di recuperare questa serie, se non l’avete già vista. Le prime due stagioni presentano lo stesso cast, mentre per questioni anagrafiche e di avanzamento temporale nella narrazione delle vicende storiche, per la terza e la quarta (quest’ultima in fase di produzione) c’è stato un avvicendamento del cast che però non ha creato squilibri qualitativi, anzi, per quanto riguarda i personaggi “secondari” possiamo affermare che c’è stato un miglioramento. La prima stagione copre gli anni che vanno dal matrimonio di Elisabetta (Claire Foy) con Filippo di Edimburgo (Matt Smith) avvenuto nel 1947, fino allo scoppio della crisi di Suez nel 1956. La seconda stagione si concentra sul complesso rapporto coniugale tra la regina e il principe, sulla scoperta di sconcertanti segreti del Duca di Windsor (ex re Edoardo VIII) e presenta un notevole flashback sulla difficile infanzia di Filippo (al momento reputo che la seconda sia la stagione migliore). La terza prende le mosse dall’elezione di Wilson come Primo Ministro per concludersi con il festeggiamento dei venticinque anni di regno di Elisabetta II nel 1977 (interpretata adesso da Olivia Colman). Oltre alla meticolosa ricostruzione storica delle ambientazioni, della scenografia e dei costumi, a spiccare risultano la bellissima fotografia e la colonna sonora (il tema principale della serie è firmato da Hans Zimmer), che contribuiscono a creare drammaticità, senza ridondanza, ma con uno stile e un gusto davvero eccellenti. La recitazione delle due attrici che si succedono nell’interpretare l’algida e anaffettiva figura della regina lascia comunque trapelare il lato più privato, che non deve mai essere manifestato in pubblico, ma che è quello che provoca maggior empatia nello spettatore. L’analisi delle vicende storiche va infatti di pari passo all’approfondimento psicologico dei personaggi. La regina appare una donna sola, incompresa, particolarmente insicura sia nell’affrontare questioni di Stato, sia nel governare le molteplici emozioni che derivano dal suo complesso rapporto sia con il principe Filippo che con la sorella Margaret. Ricordiamo anche che la serie ha ottenuto molteplici riconoscimenti internazionali, dagli Emmy Awards agli Screen Actors Guild Awards.

Maniac – Netflix, 1 stagione (2018), 10 episodi, fantascienza, drammatico, vm 14

Titolo originale: Maniac Prod: Usa 2019 Diretta da: Cary Fukunaga Creata da: Cary Fukunaga, Patrick Somerville Cast: Emma Stone, Jonah Hill, Sally Field, Justin Theroux, Sonoya Mizuno.

È una gara di bravura interpretativa quella tra i due attori protagonisti Emma Stone e Jonah Hill, e Maniac merita di essere vista anche solo per questo. La mini serie è adatta a voi se siete appassionati al genere fantascientifico, ma sarebbe riduttivo etichettare questa produzione solo come fantascienza. Dentro al pensiero dei creatori della serie ci sono vari riferimenti cinematografici di alto livello. Cary Fukunaga non è infatti l’ultimo arrivato: ha firmato una delle serie tv più belle mai realizzate (secondo il mio modestissimo parare) ovvero la prima stagione di True Detective (2014) e sarà a breve molto noto perché ha diretto il nuovo film di 007, No Time To Die di cui ancora non conosciamo l’uscita per i motivi che vi potete immaginare. Sia nel contenuto che nella forma, il regista si ispira a David Lynch e a Christopher Nolan. La storia narra di Annie e Owen, due sconosciuti che sono accomunati da patologie psichiche e da traumi familiari ancora da superare. I due si incontrano casualmente per partecipare volontariamente alla sperimentazione di un farmaco destinato a rivoluzionare la medicina mondiale. I risultati di questo esperimento si riveleranno del tutto inaspettati.