Adattamento di Alberto Oliva e Mino Manni. Regia di Alberto Oliva. Con Mino Manni, Giancarlo Latina, Marta Ossoli.

L’azzardo come senso della vita, il gioco come ossessione compulsiva. Non conta vincere, conta rischiare. Da soli.

Nel paesino di Roulettenburg si gioca dalla sera alla mattina, e anche durante il giorno. Fra loschi individui polacchi e di relitti di nobiltà, il giovane Aleksej, innamorato dell’avvenente Polina, perde progressivamente il contatto con la realtà, finisce intrappolato al tavolo verde, travolto dalle puntate che si susseguono senza tregua, all’inseguimento della pallina bianca. Oltre a lui precipitano ben presto anche gli altri personaggi, in una spirale di annebbiamento dei sensi dal fascino autodistruttivo. Il gioco prosegue oltre il casinò, diventa un modo di esistere, ogni gesto e ogni azione della vita quotidiana diventano un azzardo, una scommessa dell’intelligenza contro il caso, una sfida dell’uomo con Dio, l’ebbrezza dell’abiezione. Si gioca per perdere.

Poker online, cavalli, lotto, gratta e vinci: quasi tre milioni di italiani oggi sono malati d’azzardo. Spesso senza rendersene conto. Con questo spettacolo vogliamo indagare una tematica di grande attualità attraverso le potenti parole di Fedor Dostoevskij, che ci fa penetrare nei meandri dell’animo umano senza mai fermarsi a uno sterile giudizio, ma cercando di comprendere le dinamiche che muovono l’uomo verso il vizio. Il Giocatore porta avanti il percorso della compagnia I Demoni nell’universo dostoevskijano, dopo il successo di Notti bianche, La Confessione, Ivan e il diavolo dai Fratelli Karamazov e uno studio su Delitto e castigo.