Lee Konitz è una delle ultime leggende viventi della musica jazz. Genio indiscusso dell’arte dell’improvvisazione, continua a stupire per la straordinaria originalità espressiva. Come Miles Davis, Konitz ha attraversato tutti i grandi cambiamenti e le rivoluzioni della storia del jazz: dalle memorabili session del ’49 con Tristano alla registrazione del capolavoro Birth Of The Cool a fianco della tromba davisiana, sino a esperienze sempre innovative con musicisti diversi quali Derek Bailey e Martial Solal, Anthony Braxton e Paul Bley, Gil Evans e Albert Mangelsdorff, Michel Petrucciani e Bill Frisell.

Konitz rimane uno dei più lucidi stilisti del jazz, fedele ad un mondo poetico dove creatività e distaccato autocontrollo trovano un’irripetibile sintesi. Il New Nonet – progetto ambizioso, che vede Konitz affiancarsi ad alcuni fra i più stimolanti giovani esponenti della nuova avanguardia newyorkese – ha come principale artefice il giovane tenorsassofonista israeliano Ohad Talmor, da anni trasferitosi stabilmente a New York, dove si è subito messo in luce riuscendo a suonare con jazzisti del calibro di Dave Douglas, Chris Potter e Steve Swallow, ma anche formando un proprio gruppo, The Other Quartet, che ha inciso per l’etichetta indipendente Knitting Factory.