La fortuna de “La Scapiliata” di Leonardo da Vinci a Parma dal 18 maggio al 20 agosto 2020

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La mostra “La fortuna de ‘La Scapiliata'” di Leonardo da Vinci a Parma, appuntamento dal 18 maggio al 20 agosto 2020 alla Galleria Nazionale.

Accanto a una sequenza strepitosa di capolavori leonardeschi (ben quattro quelli esposti), il pubblico vi potrà ammirare opere di altissimo livello di Gherardo Starnina, Bernardino Luini, Hans Holbein, Tintoretto, Giovanni Lanfranco, tutte riunite intorno alla affascinante “Scapiliata”, patrimonio del Complesso Monumentale della Pilotta di Parma.

La mostra, organizzata dal Complesso Monumentale della Pilotta e Fondazione Cariparma, rientra tra quelle ufficiali del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

Quattro le sezioni in cui si articola la rassegna

La prima include alcune antichità e i primi passi di una ricerca pittorica rinascimentale che troverà in Leonardo la sua massima espressione. La seconda, annovera alcuni dipinti e disegni originali di Leonardo o di ambito fiorentino, precedenti o contemporanei all’artista, in cui viene trattato il tema dei capelli scomposti, come fiamme ondeggianti nell’aria a causa del vento, tra cui la celebre Leda degli Uffizi. Vengono poi riunite derivazioni antiche del tema leonardesco, a testimonianza della precoce fortuna critica di questo soggetto iconografico, scegliendo opere di Giovanni Agostino da Lodi e Bernardino Luini. In particolare nel confronto con l’opera di Luini, la Salomé con una serva che riceve dal boia la testa di san Giovanni Battista degli Uffizi, la tavoletta parmense pare ripresa quasi letteralmente nel volto della protagonista.

Nella successiva sezione ad essere proposto è un excursus sul pittore e scultore Gaetano Callani (Parma, 16 gennaio 1736 – 6 novembre 1809) che nella sua collezione accolse la Scapiliata di Leonardo. Allo scopo di documentare la politica di acquisizioni della Galleria Palatina fra 1820 e 1840, quindi al momento dell’ingresso dell’opera nelle sue collezioni, la mostra si sofferma anche sulla figura di Paolo Toschi, all’epoca direttore delle Gallerie dell’Accademia di Belle Arti di Parma, che definì la Scapiliata «cosa rarissima da trovarsi ai giorni nostri».

Tra le sue acquisizioni, opere provenienti dalle collezioni Callani Sanvitale e Baiardi, acquisite rispettivamente nel 1834 e nel 1839, anno in cui le Gallerie si arricchirono del capolavoro di Leonardo a seguito dell’acquisizione della collezione Callani.

Mostra e catalogo (Nomos Edizioni) chiariscono definitamente il tema della autenticità dell’opera. L’ipotesi oggi più accreditata propone la tavoletta come appartenuta a Isabella d’Este. L’opera rimase a Mantova anche dopo la vendita della collezione Gonzaga a Carlo I Stuart (1626-27) per poi essere sottratta durante il Sacco della città operato dai Lanzichenecchi al soldo di Ferdinando II nel 1630-31. In seguito,la Scapiliata sarebbe confluita nella collezione di Gaetano Callani durante il soggiorno milanese intrapreso dall’artista tra 1773 e 78, forse grazie al tramite dei cognati Agostino e Giuseppe Gerli. Oggi la critica accoglie unanimemente l’attribuzione a Leonardo, riconosciuta come autografa dai maggiori specialisti e dalle recenti mostre su Leonardo: Louvre (2003), Milano (2014-2015), New York (2016), Parigi (2016); Napoli (2018); Louvre (2019).

Per questa occasione, La Scapiliata è stata sottoposta a indagini scientifiche, affidate ad uno dei massimi specialisti del settore, l’ingegner Claudio Seccaroni dell’Enea. L’esperto, sotto l’attenta osservazione di Pinin Brambilla Barcilon e dei due curatori della mostra, ha sottoposto il dipinto a indagini con la fluorescenza a Raggi UV e a luce radente, al fine di rilevare la tecnica pittorica e i pigmenti utilizzati dall’artista nelle varie fasi di esecuzione dell’opera. Le interessantissime risultanze di queste indagini sono rese pubbliche dal catalogo.

Orari: da martedì a sabato dalle 10 alle 18, domenica dalle 13 alle 19, chiuso lunedì.

Prezzo: il biglietto intero costa 13 € ma permette di vedere sia la mostra che tutti i musei della Pilotta, quello ridotto costa 12 € per i gruppi, 7 € per i giovani tra i 18 e 25 anni, 5 € per i minori di 18 anni, gratis per i minori di 6 anni

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