recensione eleanor oliphant sta benissimo

Come ci si può appassionare alla vita di Eleanor? Come si può imparare ad apprezzarla e a volerle bene? Se inizialmente questo appare alquanto difficile, con lo scorrere delle pagine le sensazioni che il lettore prova mutano e si trasformano trovando la protagonista unica al mondo e impossibile da non amare. Eleanor si presenta come una persona normale (cosa significa essere normali?), donna adulta di 30 anni lavora in un’agenzia di grapich design ma non è una creativa, lavora in amministrazione. Un aspetto fisico che non richiama note particolari se non fosse per le cicatrici che solcano pesantemente un lato del suo viso.

Eccomi qui: Eleanor Oliphant. Capelli lunghi, castano chiaro, che mi scendono giù fino alla vita, pelle chiara, il volto un palinsesto di fuoco. Un naso troppo piccolo e occhi troppo grandi. Orecchie: niente di eccezionale. Altezza più o meno nella media, peso approssimativamente nella media. Aspiro alla medietà… Sono stata al centro di fin troppa attenzione in vita mia. Ignoratemi, passate oltre, non c’è nulla da vedere qui.”.

La sua vita è dettata dalla routine quotidiana del lavoro monotono e dalla solitudine che riempi i suoi fine settimana. Fra gli appuntamenti fissi la cena con la pasta al pesto, la pizza margherita nel weekend, la telefonata con la madre il mercoledì, sempre alla stessa ora e la vodka, inseparabile compagna di viaggio. Eleanor si è costruita un suo mondo e se, all’apparenza, non sembra degno di nota, è in realtà stracolmo di emozioni, sensazioni, paure, angosce, regole.

Una madre presente fino all’ossessione nella vita della protagonista fa sì che questa sia manovrata nelle sue scelte e nei suoi pensieri. Se è l’incontro fortuito con un uomo a far credere a Eleanor di aver trovato l’amore e a spronarla a dare attenzione a se stessa e al suo aspetto, è in realtà proprio questo platonico incontro che la farà sprofondare nelle sue insicurezze più grandi.

recensione eleanor oliphant sta benissimo 2Chiave di volta nella storia è Raymond Gibbons, collega di Eleanor della sezione dell’helpdesk con il quale intrattiene i primi rapporti proprio per un banale problema al suo pc. La presenza di Raymond ha lo stesso effetto delle bollicine nell’acqua, se inizialmente, quando non le conosci, possono arrivare a provocarti un fastidio, con il tempo ne apprezzi il brio. E così Eleanor si ritrova a vivere da una parte un mondo che lei si immagina e che forse vorrebbe e dall’altra parte la vita reale, non meno significativa dell’immaginazione ma più difficile da gestire per lei che nelle sue abitudini e nella sua mente si rifugia, si nasconde e si protegge.

Eleanor quando è insieme ad altre persone non si rende conto dei suoi commenti molto spesso inappropriati o dei suoi comportamenti socialmente ritenuti inappropriati. E’ anche grazie alla presenza di Raymond che il suo percorso inizia a virare, è come se, pian piano, imparasse prima a cercare e poi a trovare il suo posto nel mondo. Allo stesso tempo le persone attorno a lei riscoprono non solo una grigia e quasi robotica Eleanor ma una donna con una storia alle spalle che l’ha resa la persona che è diventata. La nostra protagonista è una donna che ha fatto della resilienza un baluardo silenzioso e alla fine le ha permesso di riscoprirsi e di trovare la strada verso la felicità, o quanto meno verso la vita.

Perché ho trovato la storia di Eleanor e la storia fra lei e Raymond interessante ed anche appassionante? Perché non è un racconto d’amore che, per quanto possa essere movimentato da vari ed eventuali colpi di scena, sempre la stessa linea segue; la loro storia è diversa e racconta come la volontà di conoscere una persona, per quanto strana possa essere, porti alla scoperta di un tesoro. E’ la pazienza che lui mostra e la volontà di lei di scalfire alcune rigidità che fanno sì che qualcosa lentamente ed educatamente li unisca, così tanto da permettere a lei di sviscerare finalmente la sua complicata storia passata, ma soprattutto di far sì che venga permesso al mondo esterno di far capolino nella vita di Eleanor pronta ora ad afferrare una mano tesa che l’aiuterà a tronare a vivere.

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