Scuola dopo scuola, l’impegno di un solo uomo per favorire la pace

Sono rimasta molto colpita da questo libro, dalla forza e dalla determinazione di Greg Mortenson e da come si possa far nascere la pace, l’idea di comunione e voglia di vivere, anche in un terreno disseminato dalla sofferenza e dalla guerra.

Ma chi è Greg Mortenson? Non lo conoscevo prima di iniziare questa lettura. Greg Mortenson è americano, appassionato di alpinismo. In seguito ad un incidente avvenuto su un ghiacciaio del Pkistan entra in contatto con lo sperduto villaggio di Korphe. Gli abitanti si prendono cura di lui fino a che lo scalatore non torna in forze per far rientro nella sua patria. Mortenson però prima di andarsene promette di tornare e lo fa per una ragione precisa: costruire la prima scuola del villaggio. E’ questo il suo modo di sdebitarsi per tutto ciò che gli abitanti hanno fatto per lui, non fosse stato per loro, probabilmente sarebbe morto.

Greg Mortenson ha messo in gioco tutta la sua vita per mantenere la promessa ma ha fatto molto di più. Non solo è riuscito a portare avanti il suo progetto di partenza ma lo ha poi sviluppato fino a costruire 55 scuole fra Pakistan e Afghanistan, nonostante il popolo americano lo abbia per molto tempo osteggiato, ritenendo che con il suo lavoro incrementasse l’istruzione di coloro che sarebbero diventati futuri terroristi. Ma Mortenson aveva capito che proprio l’istruzione delle donne e degli uomini era l’unica via da percorrere per arginare le furie violente dei talebani.

Forse in alcuni punti il racconto non è scorrevolissimo, a tratti si ripete, rimane comunque l’intensità di una storia difficile, perché difficile è il compito di trasmettere il senso della fatica, dello sfinimento sia fisco che mentale; perché ancora più complesso è scrivere e descrivere gli odori di luoghi così lontani, le sensazioni così dure che una terra diversa può trasmettere; perché quasi impossibile è narrare l’intesa fra due uomini che incrociano gli sguardi, così diversi ma ugualmente profondi.

Questo libro narra una storia, una storia di un uomo giusto, coraggioso e determinato.

Per quanto forse decontestualizzati perdano il senso più profondo, voglio condividere soltanto due piccole parti che mi sono rimaste nel cuore. La prima: dopo un intenso lavoro Greg Mortenson non è soddisfatto perché ritiene che non si faccia abbastanza né abbastanza velocemente per costruire la scuola di Korphe. Dal suo amico Haji Ali trarrà una lezione di vita.

Greg Mortenson è il cofondatore del Central Asia Institute, una delle più importanti organizzazioni no profit ad occuparsi di istruzione. Per saperne di più andate qui e qui.

EDIT: Per correttezza, volevo informarvi delle polemiche che hanno investito l’autore del libro successivamente alla sua pubblicazione. Mortenson è stato accusato di aver inventato parti della storia raccontata in “Tre Tazze di Tè” e di aver impropriamente usato il denaro della sua fondazione. Ci sono state inchieste giornalistiche, cause e processi. Per chi volesse approfondire la questione, vi rimandiamo alla pagina Wikipedia di Mortenson, dove troverete tutte le informazioni e tutti i link necessari.